La giornata inaugurale della 20ma edizione della Mitt 2013, la Fiera Internazionale dei Viaggi e del Turismo di Mosca, che quest'anno ha aperto i padiglioni agli operatori del settore il 20 marzo 2013, ha riunito allo stand Italia i rappresentanti delle istituzioni russe ed italiane per un importante annuncio.

Poche ore dopo l'apertura della fiera, infatti, da parte dei ministri dei due Paesi è stato sottoscritto di un accordo comune di inizio lavori per l'organizzazione dell’Anno del Turismo incrociato Italia-Russia, che prenderà ufficialmente il via nel settembre 2013.

A rappresentare allo stand Italia la Federazione Russa, il vice ministro della Cultura Alla Manilova. Per parte italiana erano presenti il ministro per il Turismo e lo Sport Piero Gnudi, il Direttore Generale Enit Andrea Babbi, il direttore Enit a Mosca Marco Bruschini, il delegato del sindaco al Turismo per il Comune di Roma Antonio Gazzellone e l'Ambasciatore d'Italia in Russia Antonio Zanardi Landi.

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del turismo russo
nel mondo 

Cosa si intende per Anno incrociato del Turismo l'ha spiegato Alla Manilova. La Russia infatti in questo settore è pioniere mondiale, insieme alla Cina. Il 2012 è stato l'Anno del Turismo russo in Cina ed ha portato un incremento di turisti cinesi in Russia del 46 per cento rispetto agli anni precedenti. Mentre a giorni si aprirà l'Anno del turismo cinese in Russia.

Ma per l'anno incrociato Italia-Russia 2013-2014, sia da parte russa che da parte italiana, le aspettative sono maggiori. Tra i due Paesi esistono infatti tutte le prerogative perchè il progetto dia buoni risultati.

Accordi intergovernativi per lo sviluppo reciproco del turismo sono in vigore già dal 2000; dal 2004 si facilita il rilascio di visti multipli a studenti, rappresentanti della cultura e del mondo degli affari.

L'Italia e la Russia sono inoltre forti di una comune esperienza positiva: i dodici mesi di interscambio culturale e linguistico del 2011 hanno ulteriormente rafforzato la naturale vicinanza storico-culturale da sempre esistente tra i due Paesi.

Del programma dell'Anno incrociato del Turismo Italia-Russia esiste una bozza che verrà riempita di contenuti sia turistici che culturali. Una attenzione particolare verrà riservata ai giovani di entrambi i Paesi: verranno favoriti e facilitati i rapporti tra le istituzioni di studio superiore, gli scambi di studenti e di specialisti in tutti i settori. Non ultimo proprio quello turistico e dei servizi dove la Russia ha molto da imparare dall'Italia.

Verranno poi organizzati eventi, congressi, fiere, viaggi per la stampa; aumentati i voli di collegamento diretto tra le città russe e quelle italiane e proposti pacchetti-viaggio, con percorsi turistici inediti.

Il ministro Gnudi e tutta la delegazione italiana si trovano in perfetto accordo con il ministro Manilova nell'auspicare di fare delle rispettive regioni mete turistiche non meno ambite delle capitali Mosca e Roma e delle grandi città San Pietroburgo, Milano, Venezia, Firenze. È proprio nelle regioni che si cela la ricchezza e la varietà delle rispettive culture, ancora ignota ai più.

Non c’è Paese al mondo con una tale presenza di culture etniche come la Russia e si contano a centinaia i borghi italiani bellissimi e ricchi d'arte ancora sconosciuti ai russi. Molte saranno quindi le inziative di entrambe le parti per far conoscere i piccoli centri provinciali.

Foto: Yuri Lukin

Al tavolo dei relatori al padiglione Italia di Mitt 2013, da destra, Antonio Zanardi Landi, ambasciatore d'Italia a Mosca; al centro il vice ministro russo della Cultura Alla Manilova e il direttore Enit a Mosca, Marco Bruschini (Foto: Yuri Lukin)

Proprio con l’intento di portare i borghi italiani nelle regioni russe, Enit parteciperà nei prossimi giorni alla fiera “Leto” di Ekaterinburg. Ed è sempre il desiderio di mostrare le proprie bellezze e potenzialità turistiche che ha portato più di dieci regioni d’Italia in vetrina alla Mitt 2013 (Moscow International Exhibition Travel & Tourism) di Mosca, in corso, fino al 23 marzo 2013. 

È questo il caso della regione Marche che conta già un flusso di 20mila turisti russi l’anno. Sapendo però di poter offrire ottime infrastrutture, una varietà infinita di proposte culturali, un ottimo shopping, quale patria di molti marchi Made in Italy amati dai russi, per non parlare delle proprie ricchezze enogastronomiche, la regione Marche è sicura che il volo diretto da Ancona, che sarà attivato a breve, aumenterà le presenze russe.

La regione Calabria spera nella fiera Mitt per incrementare i propri numeri, che registrano già 15mila presenze russe stagionali e un migliaio tra villette ed appartamenti venduti ai russi ogni anno per un budget che varia dai 50mila ai 350mila euro. 

A testimoniare, poi, la totale priorità che l’Italia dà al mercato turistico russo è lo stesso padiglione Italia della Mitt 2013, in assoluto la presenza Enit più significativa al mondo, con un’area superiore a quella occupata al World Travel Market di Londra ed all'Itp di Berlino.