Tatiana Makarova, Russia Oggi

Ogni giorno su Facebook vengono caricate 300 milioni di nuove foto, gli iscritti di Instagram pubblicano ogni secondo 58 immagini. Non mettere nei social il pranzo o la millesima fotografia del gatto adorato sembra quasi maleducazione. C’è da dire che la maggior parte delle persone non si preoccupa molto dell’angolazione da cui scatta, perciò a volte si fa fatica a distinguere il gatto adorato dal non meno amato colbacco invernale.

Eppure la fotografia dal telefonino si è già trasformata in un genere particolare di arte fotografica. Esistono persino dei concorsi speciali! Sono loro ad aver incuriosito i fondatori di Photozeen e da lì è partito il progetto.

Dmitri Smetanin e Mikhail Asavkin, i futuri creatori del software, discutevano un concorso fotografico organizzato da Dmitri per scopi pubblicitari. Studiando il mercato, i due soci hanno scoperto che i concorsi di fotografia da cellulare esistono già, benché non siano ancora molto diffusi, mentre un software che aiuti a imparare a fotografare bene non era ancora stato inventato. Così è nato il progetto Photozeen, un’App per il telefonino che propone agli utenti di completare alcune quest, valutare le foto degli altri e, in questo modo, perfezionare le competenze nello scattare fotografie.

Il programma è partito con il sistema iOs; nella categoria di riferimento non c’erano molte alternative e quelle presenti non erano direttamente concorrenziali a Photozeen; per la maggior parte si trattava di classici manuali di regole da caricare sullo smartphone e poi leggere, studiando gli esempi, con un dispendio non minimo di tempo. Un’altra opzione, rispetto ai manuali, erano i corsi online e offline dal costo ben più elevato.

Foto: Ufficio Stampa
L'App è scaricabile gratuitamente
dall'Appstore ed è disponibile per iPhone,
iPod Touch e iPad

Photozeen applica un altro metodo di lavoro, basato sulla gamification (l’utilizzo di meccaniche di gioco in processi esterni al gioco). All’utente si propongono quest, semplici esercizi durante i quali si fanno fotografie. Quindi l’aspirante fotografo da telefonino le espone al pubblico giudizio. In tal modo si acquisiscono i fondamenti della tecnica fotografica, gli accorgimenti per la composizione, la luce, l’inserimento di idee nell’immagine. Tutte le quest sono presentate con esempi di fotografie ben riuscite. Il sistema introduce l’elemento di confronto servendosi di badge e rating. Inoltre gli utenti possono comprare opzioni aggiuntive pagando con una valuta virtuale che si riceve al completamento di una quest.

La struttura dell’applicazione è semplice e di facile comprensione. Ci sono alcune sezioni: “Inspiration”, dove è possibile guardare le migliori fotografie da cui trarre ispirazione; “Rate”, in cui gli user si giudicano a vicenda in modo anonimo con punteggi da 1 a 10; “Quests”, ovvero gli esercizi di fotografia; “Submit” per scattare le fotografie o caricare quelle già esistenti sul programma; “Profile” con i dati dell’utente e il collegamento ai social network; “Bank” che permette di acquistare la valuta virtuale; “LeaderBoard”, una tabella settimanale che riassume le migliori immagini della community.

A luglio 2013 il progetto ha fatto un grande salto: è uscito una upgrade che sistematizza le quest. Prima gli utenti dovevano perdere tempo e nervi per cercare quelle di loro interesse. Ora si può scegliere tra varie categorie, per esempio composizione, ritratto, natura ecc…

Al momento l’applicazione difetta di un sistema che classifichi gli user per livello e permetta di separare le foto scattate con lo smartphone da quelle professionali.

Molte immagini della sezione “Inspiration” sono state fatte con macchine semiprofessionali se non proprio professionali, ridefinite in post-produzione e a volte da fotografi esperti… Per i novellini competere con un iPhone con dei professionisti non è una banalità e un divario così ampio nella tecnica può togliere del tutto la voglia di partecipare; uno schema a livelli sarebbe quindi utile.

Smetanin e Asavkin gestiscono Photozeen in due. Sono aiutati da alcuni freelance, tra cui editor, designer e consulenti che finanziano anche il progetto. Di recente gli ideatori di Photozeen hanno iniziato a farsi sostenere dall’incubatore aziendale “Happy Farm”, dal quale hanno ricevuto un piccolo supporto finanziario e sono ora alla ricerca di investitori.

I due ideatori pensano di iniziare il recupero dei costi del progetto tra un anno. Lo schema di monetizzazione è già stato ultimato e presto sarà messo in pratica. I fondatori hanno optato per il modello freemium (l’applicazione è gratuita, le opzioni aggiuntive sono a pagamento). L’introito principale deriva dall’aggiunta di servizi extra: per esempio, per sapere chi ha valutato una fotografia si deve pagare, come per far sì che gli user condividano uno scatto sui social network.

Si paga anche il copyright o la filigrana e una serie di altre opzioni. Il modello è già stato sperimentato facendo un test di prova che ha abituato una parte degli utenti a pagare per l’aumento della funzionalità del software.

C’è in progetto anche il coinvolgimento dei pubblicitari. Photozeen potrebbe essere di loro interesse come piattaforma per organizzare concorsi brandizzati; in fondo l’applicazione è stata pensata come un tipo particolare di competizione tra user. Allo stesso scopo potrebbe servire la collaborazione con i social network Facebook e Vkontakte.

Attualmente Photozeen ha più di 7.000 utenti registrati che risolvono le quest proposte dal progetto. Tra essi non figurano soltanto cittadini russi o dei Paesi dell’ex Unione Sovietica, ma anche appassionati di fotografia dalla Germania, dall’Austria ecc…

A ottobre 2013 Smetanin e Asavkin hanno intenzione di lanciare l’App per Android allargando così la base di utenti. Inoltre si attende presto l’aggiunta di Twitter e ovviamente l’aumento del numero di quest.

In esclusiva per Russia Oggi i due ideatori di Photozeen hanno dato alcuni consigli per riuscire a imprimere quest’estate in magnifici scatti.

  1. Perché nelle foto “da spiaggia” non rimanga il riflesso dell’acqua, utilizzate i filtri UV così sull’immagine non compariranno le macchie bianche.
  2. Se volete fare una bella fotografia di persone in movimento non bastano le gambe e le braccia: la composizione deve comprendere anche la situazione in cui si trova il soggetto dell’immagine. Includete nell’inquadratura le linee del corpo di un corridore o di un saltatore, i tratti marcati di automobilisti e motociclisti che sfrecciano via. Le silhouette sono di forte impatto: utilizzate l’esposizione per lo sfondo con retroilluminazione. 
  3. Quando si viaggia spesso si ha voglia di immortalare un bel paesaggio. L’orizzonte non deve dividere l’inquadratura a metà, non cercate la simmetria, in natura non sembra naturale.
  4. Utilizzate cornici naturali; i rami degli alberi che pendono e qualsiasi linea diagonale in inquadratura rendono l'immagine più suggestiva.