Immaginate di poter accedere gratuitamente dal vostro computer a una selezione di film ad alta definizione dei principali registi, dai tempi di Charlie Chaplin a oggi. È esattamente quello che possono fare i fan del cinema russo, dopo che un enorme archivio di eccellenti film russi sottotitolati, dai tempi dell’illustre pioniere cinematografico Sergej Ejzenshtejn ai popolari registi dei giorni nostri, come Aleksej Balabanov e Karen Shachnazarov, è stato reso disponibile online e sottotitolato in inglese.

Grazie a Mosfilm Studios e RussoTurismo, ogni spettatore può adesso usufruire dei migliori titoli del cinema russo. L’archivio offre un ventaglio impressionante di pellicole, divise per tematiche, genere e registi. Gli appassionati possono guardare i capolavori di Ejzenshtejn: "La corazzata Potëmkin", "Ottobre", "Aleksandr Nevskij", "Ivan il Terribile", così come il suo primo grande film muto, "Sciopero!".

Anche le più celebri pellicole di Andrei Tarkovskij, il secondo regista più famoso del cinema russo, sono facilmente disponibili online. Tra queste troviamo il dramma sui tempi della Seconda Guerra Mondiale, intitolato "L’infanzia di Ivan", seguito da "Andrej Rublev", sulla vita del geniale pittore russo di icone medievali, e il suo famoso film di fantascienza, "Solaris". C’è poi "Specchio", che il New York Times ha definito "una cupa fantasia futuristica", "Nostalghia" e il suo ultimo film, "Sacrificio", per cui è stato paragonato al maestro svedese Ingmar Bergman.

Molti dei film caricati sono basati su grandi capolavori della letteratura russa. Almeno tre delle opere di Aleksandr Pushkin hanno ispirato alcuni dei film visionabili su YouTube, come "Ruslan e Ljudmila", "La favola dello zar Saltan" e "Boris Godunov", i primi due diretti da Aleksandr Ptushko e il terzo da Sergej Bondarchuk.

Anche il racconto lungo "Vij", e la novella storica "Taras Bul’ba" frutto della penna di Gogol, e il romanzo "Oblomov", scritto da Goncharov nel 1859, hanno ispirato dei film, come pure almeno tre capolavori di Dostoevskij caricati da RussoTurismo: "Delitto e castigo", "L'idiota" (in 10 parti), e "I fratelli Karamazov" (in 8 parti).

Delle opere di Tolstoj, gli studi Mosfilm hanno adattato "Anna Karenina" e "I cosacchi", anche se la versione di "Guerra e Pace", diretta da Sergej Bondarchuk, non dispone di sottotitoli.

La Seconda Guerra Mondiale fu per la Russia un'esperienza terribile, seppur eroica. Circa 27 milioni di cittadini sovietici vi persero la vita, di questi, circa due terzi erano civili. Pertanto non v’è da stupirsi se così tanti film russi parlano, direttamente o indirettamente, della guerra.

Mosfilm offre titoli come "La caduta di Berlino", film prodotto sotto Stalin e che, naturalmente, ne elogia l’operato. L’idea che le autorità sovietiche avevano della guerra durante l'era di Brezhnev emerge invece in "Liberazione", una serie realizzata sempre dagli studi Mosfilm.

Tra gli altri lungometraggi dei Mosfilm Studios, che trattano della guerra da un punto di vista meno grandioso, ma più personale, troviamo "Quando volano le cicogne" (1957) e "Ballata di un soldato" (1959). Anche i seguenti registi, dalla metà degli Anni ‘20 agli Anni ’70, sono tutti ben rappresentati: Grigorij Aleksandrov, Eldar Rjazanov, Aleksandr Ptushko, Leonid Gajdaj, Larisa Shepitko e (suo marito) Elem Klimov.

I film degli ultimi venti anni del Ventesimo secolo sono anche presenti. Tra questi ricordiamo "Mosca non crede alle lacrime", che nel 1981 si aggiudicò un American Academy Award come miglior film straniero.


Due dei più importanti film del periodo della perestroika, "Il mio amico Ivan Lapshin" e il film georgiano "Pentimento", sono disponibili su YouTube. Innovativi, entrambi, dal punto di vista dello stile, trattano lo stalinismo in un modo unico e critico. Anche "Taxi Blues" di Pavel Lungin, per cui il produttore cinematografico russo si è aggiudicato il premio come miglior regista al Festival di Cannes del 1990, può essere guardato su RussoTurismo.

RussoTurismo ha reso disponibile su YouTube anche "Il sole ingannatore" di Nikita Michalkov, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 1994, accanto a molti film dello stesso secolo, come "Brother" (1997), il suo sequel, "Brother-2" (2000), e "Cargo 200" (2007), tutti di Alexej Balabanov, e altri film moderni come "Kukushka" (2002) e "How I Ended This Summer" (2010).

Walter G. Moss è professore emerito di storia alla Eastern Michigan University. Per leggere l'articolo in versione integrale cliccare qui